Privacy: cos'è?
Privacy: Il concetto appare per la prima volta nel 1890 ad opera di due avvocati, Warren e Brandeis, i quali definirono, nel saggio "The right to privacy", il termine come
"diritto ad essere lasciato solo", quindi diritto a non subire interferenze esterne nella propria vita privata.
Il diritto alla
privacy ha acquistato,però, nel corso degli anni significati differenti dovuti al mutare delle situazioni socio-economiche e soprattutto all'avvento del progresso tecnologico.
La nascita dell'informatica, la diffusione di internet ad ogni livello sociale e culturale ha fatto crescere la possibilità di reperire, accumulare e trattare senza limitazioni di tempo e di spazio un gran numero di informazioni.
Tali informazioni possono essere organizzate e combinate in modo da ricostruire i gusti, le preferenze, le abitudini e i comportamenti degli individui diventando così merce preziosa.
Le leggi moderne in materia di Privacy tendono, quindi, a proteggere l'individuo non solo dalle invasioni della sua sfera privata, ma anche e soprattutto dall'uso illegale o indiscriminato dei dati che lo riguardano.
La
Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea così come la
Dichiarazione Universale dei diritti umani ha stabilito che la protezione dei dati personali costituisce un diritto della persona , autonomo e distinto dalla generale tutela della vita privata.
Lo Stato Italiano, a sua volta, con la l
egge 675 del 1996, per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali ed il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali, ha istituito l'autorità indipendente
"Garante per la protezione dei dati personali" (
www.garanteprivacy.it)
Attualmente (dal 1 gennaio 2004) in Italia è in vigore il
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (D.lgs. 196/2003), consolidato con la legge 27 luglio 2004, n. 188 di conversione con modifiche decreto-legge 24 giugno 2004, n. 158.
Tutte le aziende e le pubbliche amministrazioni sono quindi tenute ad adeguarsi a tale normativa.